Stamattina, dopo i tradizionali debuff da Starbucks (nel mio caso double caramel cappuccino con Sugar donut) siamo partiti alla Volta di Nara.
A guidarci , un autista dalle strane gestualità.
Seguitava a indicare prima la tabella degli orari, quindi il binario libero davanti a se, quasi a sfidarlo.
Alla fine ha vinto il binario, e siamo arrivati in ritardo di un paio di minuti (che per un italiano non è un ritardo, è un miracolo, ma lui a momenti si scusava).
Verso il futuro, guidati dallo sciamano del treno
Arrivati a Nara, prima della consueta visita di rito ai templi, ci siamo infilati in un game center, dove ho perso innumerevoli stipendi agli ufo catcher (che droga –_-).
Mi sono arreso dopo l’ennesimo tentativo di pescare il peluchino di kimi ni todoke. Epic Fail.
“Si dice che sia spettrale, che riesca a vedere i fantasmi, e che sia imprendibile nell’ufo catcher”
Dopo essermi pompato di karma negativo, ci siamo quindi diretti verso il parco di Nara, Pieno zeppo di cervi amichevoli e famelici di biscotti, cartine, sacchetti, pezzi di carta, insomma qualsiasi cosa non fosse inchiodato o stesse andando a fuoco.
“Green è l’unica in grado di tenere a bada i cervi”
Dopo mezz’oretta di camminata, punteggiata da regolari soste alle macchinette delle bibite Siamo finalmente giunti al Todaiji.
Il Todaiji appariva ancora provato dalle azioni nefande di pink di 2 anni fa, che aveva rovesciato crema per le mani sulla scalinata, per errore. “perdite sostenibili”
comunque il buddone e i suoi amici apparivano ancora belli in forma.
Da segnalare l’apparizione di sento-kun, la versione piaciona-lasciva-yaoi, che fa perdere la testa alle ragazzine e ammicca alle mode giovanili
Pochi sono capaci di resistere alle avances di Sento kun
Il Sole tramonta, il vento ci sferza la faccia e scompiglia le fluenti chiome di Ranger.
Verso la prossima avventura (doccia VS materasso: chi vincerà?)
Anche nel prossimo episodio: Rokunangeeer Kick!
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