sabato 3 aprile 2010

Verde come Green

Oggi siamo andati in uno dei luoghi in cui il potere di Green è più forte: Nara. Green infatti trae i suoi poteri dalla natura e dovunque ci sia un cane/gatto/animale qualsiasi, si dice sviluppi una forza da Ercole e acquisisca la capacità di parlare il linguaggio di qualsiasi animale. Forti del fatto che tra le onnipresenti nubi si intravedeva qualche timido raggio di sole, ci siamo fatti coraggio e ci siamo diretti verso questo luogo incantevole, popolato da moltissimi cervi, che circolano liberamente in mezzo ai turisti (e se non stai attento, divorano qualsiasi cosa tu tenga distrattamente in mano… a me due anni fa hanno divorato una pubblicità avvicinandosi senza che me ne accorgessi). Green ci ha dato dimostrazione dei suoi superpoteri avvicinandosi senza esitare ad alcuni esemplari di cervi e usando le sue mosse segrete per nutrirli senza essere allo stesso tempo assalita da loro. Ha anche fatto amicizia con numerosi esemplari di razza canina. Una giornata intensa! E non sono mancate le crisi. Se Green è perfettamente a suo agio in ambienti naturali, nei luoghi costruiti dall’uomo i suoi superpoteri svaniscono, e così è caduta impietosamente sulla scala mobile della metropolitana, tra l’altro lamentandosi vistosamente di non essere stata soccorsa da noialtri ranger, che purtroppo in quell’occasione abbiamo fatto un tiro di Percezione ma il risultato è stato Epic Fail.

Ah, sì. Dicevo che siamo andati a vedere Nara. A parte i cervi, siamo andati a visitare il Todaiji, il tempio con il Budda più grande di tutto il Giappone! Ma la vita di un ranger non è facile. Anche se a voi può sembrare che siamo qui a divertirci, in realtà siamo in lotta continua. Contro il freddo cane, per esempio (Green si è messa addosso sei strati di vestiti ma non sono serviti!). Contro la fame, costretti ogni giorno a individuare deliziosi locandini dove soddisfare le nostre necessità fisiche di sostentamento. Contro le dissidie interne: durante la nostra visita a un altro luogo esemplare della cultura giapponese, una sala giochi, a Magenta è stato regalato da un individuo assai poco raccomandabile il premio che aveva appena vinto. A che gioco giochi, Magenta?! Sta dalla nostra parte o dalla Loro?! (Ma Loro chi?!) Comunque siamo tutti tremendamente invidiosi qui. Confesso di aver goduto come non mai vedendo Magenta che durante la cena ha rischiato (purtroppo senza farcela!) di sporcare il suo peluchone di Rilakkuma nuovo di zecca. Dannato Magenta! Eppure avevi giurato di combattere per la giustizia! Io il mio premio all’Ufo catcher me lo sono sudato, mica come te che non hai fatto un tubo e poi arriva uno qualsiasi (anzi, un teppista) che ti molla il suo premio! Ma non avrai vita facile. Chiudo qui.

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